Il comitato di Modena Possibile agli stati generali

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Una folta rappresentanza modenese ha partecipato sabato scorso agli Stati Generali che hanno deliberato la nascita di “Possibile”, nuovo partito della sinistra. Erano presenti più di mille delegati giunti da tutta Italia, in rappresentanza di circa 200 comitati e di più di 5000 tesserati. Non pochi, se si pensa che il movimento ha solo alcuni mesi di vita e si è attivato con la raccolta di firme durante l’estate per 8 referendum abrogativi, di cui poco o nulla si è parlato nei media nazionali. “La caratteristica di Possibile è proprio quella di essere un movimento che nasce dal basso, dal contatto con le persone e i loro bisogni” dicono i modenesi in trasferta all’Arenile di Bagnoli, dove si sono svolti gli Stati Generali. Ed infatti per tutta la giornata si sono succeduti sul palco rappresentanti di Comitati e singoli iscritti che hanno portato proposte per costruire la piattaforma programmatica di Possibile, che sarà discussa nei comitati e in rete e votata al prossimo Congresso in gennaio/febbraio. Sono stati molto applauditi gli interventi di Pippo Civati ed Elly Schlein, che hanno proposto alcuni temi (eguaglianza che si coniuga con la libertà, con i diritti al lavoro, alla casa, all’istruzione, l’indipendenza energetica, no alla guerra, solo per citarne alcuni) e lanciato un “ponte” verso gli altri movimenti della sinistra, contro le larghe intese.
Hanno partecipato alla convention di Possibile i modenesi Valeria Codeluppi, Cristiano Di Gioia, Alberto Fognani, Daniele Garuti, Maria Laura Marescalchi, Giovanni Martino, Alessandro Riccò, Patrizia Rubbiani, Daniela Stradi.

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