“Tutti insieme per salvare Aimag!”

Il 10 settembre a Carpi si terrà un referendum consultivo comunale: i cittadini saranno chiamati ad esprimersi sulla posizione che l’Amministrazione comunale dovrà tenere rispetto alla vendita di azioni di Aimag e alla possibilità, per Aimag stessa, di eseguire operazioni di incorporazione o fusione della società con altre multiutilities del settore dei servizi pubblici locali (acqua, gas, rifiuti).

Il referendum si terrà a seguito della richiesta presentata da oltre 2500 cittadini, dopo che i Comuni soci di Aimag avevano avviato nei mesi scorsi una ricognizione per individuare possibili partner per l’azienda in vista delle gare per l’assegnazione dei servizi di distribuzione del gas e di gestione dei rifiuti: al termine della ricognizione è emersa, fra le altre, una proposta di fusione tramite incorporazione avanzata da Hera.

Una scelta simile comporterebbe la perdita di un’azienda controllata dai Comuni del territorio che gode di un buono stato di salute e che è stata capace di ottenere ottimi risultati in termini di qualità del servizio: un esempio su tutti è il servizio di gestione dei rifiuti, che ha raggiunto eccellenti risultati in termini di percentuali di raccolta differenziata.

Per questo, abbiamo partecipato alla serata di discussione convocata da Articolo 1 – MDP, che si è svolta lunedì 21 agosto presso la sede dell’ANPI, e abbiamo aderito al coordinamento per il Sì al referendum. Di seguito il comunicato congiunto pubblicato a seguito dell’iniziativa.

 

“Non facciamoci scippare, AIMAG deve rimanere proprietà dei carpigiani!” Questo l’impegno che ha accomunato i tanti cittadini, i rappresentanti del “Comitato per l’acqua pubblica”, quelli di Art.1-MDP, di Rifondazione, di Possibile e di Sinistra Italiana che l’altra sera si sono confrontati sul Referendum del 10 settembre.

Un confronto e un dibattito serrato e libero nel quale, pur con diversi accenti, tutti hanno convenuto di volere salvare AIMAG dall’incorporazione in HERA a cui fanno gola le attività e gli utili della nostra azienda di servizi.

Tutti concordi nel votare SI al Referendum, per mantenere la prevalenza pubblica nella proprietà di Aimag, mantenerla nostra, di tutti i cittadini.  Mantenere la proprietà significa, infatti, poterla governare e, quindi, agevolare i cittadini anche applicando tariffe più basse.  Significa tutelare la salute di tutti col riciclaggio dei rifiuti e non bruciarli come invece, con danni all’ambiente, farebbe Hera che, come impresa quotata in borsa, mira esclusivamente ad incrementare gli utili.

Tutti concordi su nuove e unitarie iniziative pubbliche (volantinaggi, banchetti, dibattiti) per informare i carpigiani che, impegnati nella ripresa del lavoro, il 10 settembre potrebbero dimenticare di recarsi a votare per fare valere il diritto di difendere questa loro proprietà.

Perché il referendum abbia validità, infatti, si dovrà raggiungere una percentuale di votanti superiore al 50% degli aventi diritto (tutti i residenti, anche stranieri, con più di 16 anni) e, purtroppo, ci sarà anche chi inviterà a disertare le urne per impedire ai cittadini di esprimersi.

Tutti i presenti all’incontro, convocato da Art.1-MDP, hanno assunto l’impegno a coordinare tra loro le iniziative per far partecipare il numero più alto di cittadini carpigiani al referendum ed anche a continuare ad impegnarsi anche dopo il 10 settembre per rendere Aimag più forte e sempre più al servizio dei cittadini.

Coordinamento iniziative per il SI al Referendum AIMAG

Comitato per l’acqua pubblica, Art.1 – MDP, Sinistra Italiana, Rifondazione, Possibile

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