Inizia il percorso della lista di sinistra a Modena

Sabato 25 novembre si è tenuta l’assemblea “Per una Nuova Proposta” di Modena, il primo evento unitario verso le elezioni politiche del 2018 promosso da Articolo 1, Possibile e Sinistra Italiana.

Nel corso dell’assemblea (la registrazione è disponibile qui), alla quale hanno partecipato oltre 200 persone, si è discusso della situazione politica italiana e locale, dei temi del lavoro (in particolare con l’intervento di Umberto Franciosi, segretario generale FLAI-CGIL Emilia-Romagna, sulla vertenza Castelfrigo; qui un aggiornamento della Gazzetta di Modena sulla vertenza), dell’ambiente, della crisi e delle migrazioni. In apertura è stato presentato un documento sulla parità di genere.

Numerosi gli ordini del giorno presentati, che toccano i temi del biotestamento, della previdenza, del lavoro povero e del salario minimo, del pareggio di bilancio, della condizione giovanile e dello ius soli. Significativa per le prossime fasi del percorso unitario è stata l’approvazione di un odg che chiede un impegno a tutti i livelli per una selezione democratica e partecipata delle candidature al Parlamento.

Al termine della discussione è stata votata la lista dei delegati all’Assemblea nazionale del 3 dicembre a Roma.

Di seguito il comunicato stampa pubblicato a conclusione dell’evento.

 

Un nuovo campo di sinistra, largo, inclusivo e plurale, è quello che sarà rappresentato a Roma il 3 dicembre dai 19 delegati/e votati/e ieri in assemblea a Modena, da una sala composta da diverse organizzazioni del mondo associativo, sociale, ambientalista, sindacale, liste civiche provinciali a partire da per me Modena e Vignola Cambia. Quello modenese è infatti un percorso che già da mesi ha visto strutturarsi un allargamento comprensivo di diverse componenti andate oltre i tre ‘promotori’ ovvero: Articolo Uno-Mdp; Sinistra Italiana; Possibile.

Delegati e delegate:
Cesare Galantini, assessore al Comune di Carpi
Nadia Zinnai, architetta, Carpi
Maurizio Montanari psicanalista, Savignano s/P
Ornella Orru, medico, Maranello
Grigorij Filippo Calcagno, studente universitario, Modena
Camilla Scarpa, studentessa universitaria, Modena
Andrea Bosi, assessore al comune di Modena
Sandra Mattioli, artigiana tessile, Modena
Paolo Trande, medico, capogruppo consiglio comunale, Modena
Francesca Garagnani, dipendente pubblica Modena
Marco Chincarini, imprenditore, consigliere comunale, Modena
Maria Laura Marescalchi, professoressa di liceo, Modena
Simone Fana, formatore, Modena
Ornella Bonacina, pensionata, Formigine
Diego Capponi, delegato FLAI-CGIL Progetto carni, San Cesario s/P
Simona Basolu, impiegata, Sassuolo
Fausto Gianelli, avvocato, Pavullo
Claudio Riso, segretario FLC-CGIL Modena
Emilio Marzani, pensionato, Sassuolo

Delegati e delegate porteranno a Roma, in rappresentanza del territorio, i contenuti degli ordini del giorno votati all’unanimità in assemblea, che rappresentano i contributi politici da discutere sul piano nazionale a riguardo di: testamento biologico; condizione giovanile, disoccupazione e povertà; Ius soli; Fiscal Compact; previdenza e appoggio alla manifestazione della Cgil del prossimo 2 dicembre; lavoro, disuguaglianze ed estensione dei salari previsti dai CCNL; sistema di partecipazione e democrazia interna che compensi il Rosatellum.

Votato all’unanimità in apertura di assemblea l’odg sulla violenza contro le donne e le discriminazioni di genere che verrà assunto come impegno formale e programmatico della nuova sinistra unita.

Castelfrigo: storie di ordinario sfruttamento

Si è svolta ieri sera, presso la sala G. Ulivi a Modena, l’assemblea pubblica organizzata da Articolo 1, Possibile, Rifondazione Comunista e Sinistra Italiana assieme a FLAI-CGIL e FILT-CGIL per incontrare i lavoratori di Castelfrigo, l’azienda di lavorazione delle carni che nelle ultime settimane è balzata agli onori delle cronache per le condizioni degradanti in cui i suoi dipendenti (diretti e delle cooperative in appalto) si trovano ad operare.

I lavoratori che sono intervenuti hanno raccontato vicende sul filo o addirittura oltre il limite della legalità: minacce sul posto di lavoro a chi si assenta per andare in bagno o semplicemente si distrae un momento; stratagemmi per ridurre il peso delle tasse pagate; turni di lavoro senza orario, fino a 15 ore.

Si è parlato anche di cooperative che, di “cooperativo”, hanno soltanto il nome. I lavoratori stranieri, sotto ricatto per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno, vengono obbligati a diventare soci o addirittura presidenti delle cooperative stesse, per poi trovarsi a dover pagare di tasca propria in caso di sanzioni o di fallimento (una dinamica non infrequente).

Lo sciopero dei lavoratori di Castelfrigo va avanti da 18 giorni, mentre i rappresentanti delle cooperative continuano a non presentarsi ai tavoli con i rappresentanti dei lavoratori e delle istituzioni.

Tutto questo quando già nel 2016 la rivendicazione di una corretta applicazione degli orari di lavoro aveva portato a una mobilitazione dei lavoratori, che si era conclusa con un accordo fra cooperative in Prefettura. Accordo che, in realtà, non è mai entrato pienamente in vigore, e che oggi appare sconfessato dai fatti.

Questa vicenda accade in Emilia-Romagna, una regione a lungo considerata un modello di sviluppo economico capace di generare e redistribuire ricchezza. La vicenda Castelfrigo dissipa questo miraggio e ci pone davanti alla reale condizione di vita di molti lavoratori sul nostro territorio.

 

Come hanno ribadito la consigliera e i consiglieri regionali della sinistra, insieme al deputato Giovanni Paglia (SI) e alla senatrice Maria Cecilia Guerra (MDP), il tema fondamentale è l’applicazione della legge: occorre intervenire innanzi tutto sulle istituzioni per far sì che le leggi, che già oggi sanzionerebbero condotte simili, vengano applicate. E, ieri sera, tutti e tutte hanno assunto impegni molto precisi in questo senso.

Parallelamente occorre costruire una rete di sostegno economico per i lavoratori che rischiano di perdere la loro fonte di reddito. Questo sarà l’impegno delle forze locali della sinistra nelle prossime settimane.